Il colpo di fulmine letterario

Nella mia vita da divoratore di libri mi sono innamorato parecchie volte.
Ultimamente però le emozioni forti scarsegggiano, spesso mi limito all’ammirazione o al compiacimento, alla rilevazione oggettiva di avere tra le mani un bel libro.
È per questo che ciò che è accaduto il mese scorso mi è sembrato ancora più sensazionale.
Non si trattava neppure di un libro, stavolta, ed è per questo che non posso citarlo.
Ma quello che ho letto mi ha colpito al punto che per diversi giorni mi sono sentito euforico e non riuscivo a pensare a nient’altro. Il risultato di questo stato interessante è che ho cominciato a scrivere un nuovo libro, ma questa è un’altra storia.

Quello che mi interessa ora è tentare di rispondere alla domanda:

Perché amiamo certi libri in modo particolare? Quali sono le ragioni che accendono questo sentimento?

colpo di fulmine letterario

Potrei dire, a ragione, che ogni amore è diverso.
Può scaturire da una storia appassionante, da un’ambientazione suggestiva o a cui siamo legati, da un personaggio che troviamo affascinante, irresistibile.
Può essere anche il modo in cui è raccontata la storia, o il linguaggio usato, a lasciarmi a bocca aperta.

Stavolta la ragione potrebbe essere più banale.
Ritengo sia abbastanza comune, infatti, riconoscersi in qualcosa che si è letto, ritrovare luoghi e sensazioni che fanno parte della propria esperienza personale. Ci si specchia come Narciso alla fonte e ci si innamora… è una forma di narcisismo anche questa?
Oppure si tratta di una connessione speciale con l’autore?


Sentiamo che ha rubato uno dei nostri più intimi pensieri ed è stato capace di esprimerlo assai meglio di quanto avremmo potuto farlo noi.
Ma non si limita a questo, eh no! Ci conduce davanti a uno specchio e ci invita a osservarci mentre riavvolge il nastro del Tempo… un tuffo nel passato di dieci, poi vent’anni!
E mentre restiamo così attoniti di fronte al nostro io anteriore, ci spiega per quale motivo abbiamo agito in un modo piuttosto che in un altro.
Quando poi finiamo di leggere, resta quella sensazione di smarrimento… e il non sapere più in che anno ci troviamo.

E nel vostro caso, qual è la scintilla che fa scoccare il colpo di fulmine letterario?

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