Un giorno a Reykjavik

Se avete a disposizione solo un giorno per visitare Reykjavik, come nel mio caso, è possibile che finiate per avere l’imbarazzo della scelta, vista l’enorme quantità di musei e attrazioni che grazie al boom turistico crescono di anno in anno.
Troppe cose e troppo poco tempo per vederle. E così ho deciso di tenermi alla larga da tutto ciò, e cercare un approccio più personale.
A me interessava vedere la città, sperimentare delle sensazioni, e perciò non mi andava di stare al chiuso di museo in museo.
Quelli magari li vedrò un’altra volta, magari stando più giorni e approfittando dell’offerta della Reykjavik Card, che permette di visitare gratuitamente la maggior parte dei musei della capitale.
Lo scopo di quest’articolo è, pertanto, fornire alcune idee su come trascorrere una giornata a Reykjavik in modo piacevole ed economico.

Se siete mattinieri come me e volete fare colazione fuori, incontrerete subito una prima difficoltà: quasi tutti i bar e le caffetterie di Reykjavik aprono alle 10, anche in pieno centro.
Uno dei pochi ad aprire presto è il Caffé Flora, situato all’interno del giardino botanico, dove peraltro avevo già intenzione di recarmi.

Reykjavik: Giardino botanico
Giardino botanico

Il giardino botanico di Reykjavik (Grasagarður) è raggiungibile dal centro camminando una mezz’oretta verso est; è stato fondato nel 1961 ed è gestito dalla Città di Reykjavik.
L’ingresso è gratuito, e con questa visita potremo sfatare il mito che al nord possono crescere solo muschi e licheni: sono infatti diverse migliaia (3000 secondo il sito ufficiale) le specie presenti.
La flora islandese nativa è costituita da circa 490 specie: 450 angiosperme, 4 gimnosperme e circa 40 tra felci e derivate. Molte di queste specie in Islanda sono comuni, mentre alcune sono presenti sono in luoghi o habitat speciali, come le zone geotermali.

In questa fredda mattina d’agosto rappresenta un’oasi di pace accogliente; il tripudio di colori si sposa con criteri di ordine e simmetria, nulla appare collocato a caso. A molte delle specie è stato assegnato un codice QR che fornisce informazioni come descrizioni della pianta, aree geografiche in cui è presente, usi medicinali o altri impieghi, curiosità.
Il giardino botanico è un posto tranquillo, silenzioso, e per questo motivo non è affatto inconsueto avvistare alcuni animali, ma di questo vi parlerò in un altro articolo.

A mezzogiorno sono già davanti alla Hallgrímskirkja, la cattedrale di Reykjavik costruita in memoria del poeta Hallgrímur Pétursson.

Reykjavik: Hallgrímskirkja
Hallgrímskirkja

Non si tratta di una chiesa antica, è stata costruita tra il 1945 e il 1948, ma colpisce per la sua imponenza, tanto all’esterno quanto all’interno.
L’interno è caratterizzato da luce e semplicità, e contiene opere di alcuni tra i più rinomati artisti islandesi come Einar Jónsson, Leifur Kaldal, Leifur Breiðfjörð, Sigurjón Ólafsson, Elín Stefánsdóttir, Sigrún Jónsdóttir e Unnur Ólafsdóttir.
L’organo è maestoso e si tengono frequenti concerti durante l’anno.
Con 7 euro circa è possibile salire sulla torre per godere di una vista spettacolare.
Nella torre inoltre sono presenti tre campane coordinate che si chiamano Hallgrímur, Guðríður e Steinunn, come il poeta, la moglie e sua figlia.

Hallgrímur
La campana Hallgrímur

Laugavegur è la via commerciale di Reykjavik: qui si trovano i principali negozi dove potrete acquistare i tipici maglioni islandesi, svariati prodotti di artigianato locale, opere d’arte e gli immancabili souvenir per turisti. I prezzi sono proibitivi quasi ovunque, e perfino i libri costano il triplo che in Italia.
A proposito di libri, mi ha un po’ deluso la Mál og menning, la libreria storica di Reykjavik.
Non per la quantità, beninteso, ci sono veramente tanti scaffali di libri, ma si tratta esclusivamente di libri vecchi o usati e la loro collocazione l’ho trovata alquanto approssimativa. In realtà questo posto ormai è anche un bar e vi si tengono concerti dal vivo; con un po’ di fortuna si possono trovare edizioni rare o di pregio, ma bisogna avere molto tempo per cercare e comunque i titoli sono tutti in islandese. In fondo alla Laugavegur, invece, ho trovato una libreria che offre libri nuovi e che possiede molti titoli in inglese o altre lingue.

Sono in centro, la passeggiata pomeridiana prosegue verso il lago Tjörnin, che è molto esteso e ospita diverse specie di volatili.
Da qui voglio arrivare al porto per vedere le imbarcazioni, le baleniere, e sognare un’avventura che in questo viaggio non potrò vivere.
Durante il cammino si possono ammirare diversi murales, in questa zona ce ne sono parecchi.

Reykjavik: murales

Trovare un locale dove cenare nei pressi del porto è piuttosto facile, io mi sento di consigliare il Reykjavik Fish, che è probabilmente il miglior posto di Reykjavik per mangiare fish & chips ed è proprio di fronte al porto.

Reykjavik è una città moderna, cosmopolita. È ordinata e pulita, attenta e inclusiva.
In agosto forse ci sono più turisti che islandesi, e ho l’impressione che per conoscere un po’ l’Islanda dovrò volgere lo sguardo altrove.


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